C’ERA UNA VOLTA LA CAVALLERIA RUSTICANA

C’ERA UNA VOLTA  LA CAVALLERIA RUSTICANA

Il nuovo spettacolo di Gianni Abbate si potrebbe definire il sequel della Cavalleria rusticana di Verga/Mascagni. Difatti gli interrogativi che si è posto l’autore per la stesura di questa inconsueta opera, sono: come potrebbe proseguire la narrazione della “Cavalleria rusticana” se nel finale Turiddu non fosse più accoltellato da Alfio?

La Grande Guerra a Sipicciano

La Grande Guerra a Sipicciano

“Gente comune della Grande Guerra”. Lo spettacolo vuole, attraverso la fitta corrispondenza da e per il fronte, dar voce a quanti sono stati coinvolti nella Grande Guerra. Per la prima volta, in Italia e in Europa, le sorti di milioni di uomini e donne comuni, furono simultaneamente legate a unico filo, o meglio a un’unica rete, che le rese in certa misura interdipendenti, intrecciate tra loro, collocate su un comune orizzonte, segnate in gran parte dagli stessi disagi, dagli stessi timori, dalle stesse sofferenze.